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Crapanzano
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I mwbqCrapanzano o mwbgCapranzano sono una famiglia nobile siciliana, che fiorì nella città di mwbwTrapani.

Contents

Storia
Note

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Storia

Nobile famiglia di Trapani, che possedette la salina di Reda e il feudo di Fontanacoperta e vanta esser tra le fondatrici della nobile mwewcompagnia dei Bianchi di detta città. Un Guglielmo fu mwfacapitano di giustizia di mwfqMarsala nel mwfg1403; un Giovanni mwfwsenatore di Trapani nel mwga1403; un Guglielmo mwgqcapitano di giustizia di mwggTrapani nel 1446-1447; un altro Giovanni, regio cavaliere, tenne la stessa carica nel 1441-1442; Guglielmo, suo figlio, fu mwgwsenatore di Trapani nel 1488; un Giovanni tenne la stessa carica nel 1556; un Andrea fu mwhacapitano nel 1521-1522; un Saverio mwhqsenatore di Trapani nel 1705-1706. Troviamo pure questa famiglia nelle città di mwhgCatania e mwhwSalemi. Nella prima un Giovan Antonio fu senatore nel 1491-1492; nella seconda un Antonio capitano nel 1504.

Secondo il cronista Benigno di Santa Caterina, la famiglia Crapanzano fu portata dalla mwiqCatalogna in Sicilia al tempo di re mwigManfredi di Sicilia, da un Palacino, nobile cavaliere catalano. Costui fu padre di Antonio, governatore di mwiwTerranova di Sicilia, e di Guglielmo, che ebbe la castellania e la guardia del porto di mwjaMarsalacite-ref-0-1-0[1]. I figli di Guglielmo furono Palacino, Antonio, Guglielmo e Saurina. Da Antonio nacque Palacino, il quale, quando mwkqMartino I di Sicilia arrivò a mwkgTrapani, fu da mwkwMarsala inviato ambasciatore da quel sovrano, e ottenne per suo figlio Guglielmo l'ufficio di mwlacapitano di giustizia di quella città nel mwlq1403. Da Guglielmo nacque Giovanni, regio cavaliere, che tramutò la sua famiglia a mwlgTrapanicite-ref-0-1-1[1], avendo sposato Perna Sieri Pepoli. Giovanni governò la città di Trapani in qualità di senatore e capitano giustiziere, fu segretario del re mwmwAlfonso V d'Aragona e di suo fratello il re mwnaGiovanni II d'Aragona. A Giovanni successero i figli Guglielmo, Marchesa, Costanza e Filippo. Guglielmo e Filippo, regi cavalieri, furono ambasciatori della città di mwnqTrapani. Guglielmo, in particolare, fu uno dei consiglieri di re mwngAlfonso V d'Aragona. Dall'anno mwnw1390 sino all'anno mwoa1714 tutti i discendenti di questa famiglia furono reiteratamente senatori, capitani, sindaci e prefetti di mwoqTrapanicite-ref-2[2].

Dal mwpwmarchese di Villabianca apprendiamo che, a mwqaTrapani: Giovanni fu senatore nel 1402-1403; Guglielmo fu senatore nel 1430-1431, 1435-1436, 1441-1442, e capitano nel 1446-1447; Giovanni fu capitano nel 1433-1434 e nel 1441-1442; Filippo fu senatore nel 1445-1446 e capitano nel 1468-1469; Guglielmo, figlio di Giovanni, fu senatore nel 1488-1489 e nel 1505-1506; Giacomo Antonio fu senatore nel 1508-1509; Andrea fu senatore nel 1513-1514 e nel 1519-1520, capitano nel 1521-1522 e ancora senatore nel 1527-1528 e nel 1536-1537; Guglielmo figlio di Palacino fu senatore nel 1538-1539; Giovanni, figlio di Giovanni Antonio, fu senatore nel 1540-1541, nel 1552-1553 e nel 1556-1557; Giuseppe fu senatore nel 1554-1555, nel 1558-1559, nel 1562-1563, nel 1567-1568, nel 1576-1577 e nel 1577-1578; Giacomo Antonio fu senatore nel 1579-1580, nel 1593-1594, nel 1597-1598 e nel 1600-1601; Nicolò fu senatore nel 1580-1581; Francesco fu senatore nel 1594-1595, nel 1598-1599, nel 1603-1604 e nel 1606-1607; Giuseppe fu senatore nel 1623-1624 e nel 1626-1627; Palacino fu senatore nel 1630-1631, nel 1637-1638, nel 1644-1645, nel 1646-1647, nel 1651-1652 e nel 1659-1660; Stanislao fu senatore nel 1635-1636; Giacomo Antonio fu senatore nel 1647-1648 e nel 1648-1649; Paolo fu senatore nel 1671-1672; Saverio fu senatore nel 1692-1693, nel 1705-1706 e nel 1714-1715; Gaetano fu senatore nel 1693-1694cite-ref-3[3]

Un Paolo fu ricevuto nell'Ordine di Malta nel 1575; un Gaetano fu ricevuto nel 1685cite-ref-4[4]

Note

cite-note-0-11. mwugmwuwVincenzo Palizzolo Gravina, mwvamwvqIl blasone in Sicilia, ossia Raccolta araldica, Visconti & Huber, 1875, p.mwvg 162.
cite-note-22. mwwgPadre Benigno di Santa Caterina, mwwwmwxaDel Nobiliario di Trapani, in mwxqmwxgTrapani Profana e Sacra, Trapani, 1810, pp.mwxw 389-391.
cite-note-33. mwywmwzaFrancesco Maria Emanuele Gaetani, mwzqmwzgDella Sicilia nobile, parte terza, Palermo, Pietro Bentivenga, 1759, pp.mwzw 384-415.
cite-note-44. mwawAndrea Minutolo, mwbamwbqMemorie del Gran Priorato di Messina, Messina, Vincenzo D'Amico, 1699, pp.mwbg 45, 52.

Collegamenti esterni

• mwcgAntonino Mango di Casalgerardo, Nobiliario di Sicilia, su bibliotecaregionalepalermo.it.
• mwdgFamiglia Crapanzano, su famiglie-nobili.com.